La nuova Turris è pronta a ripartire con entusiasmo, ambizione e un progetto che guarda subito alle categorie superiori. Nasce dal Nola con il titolo trasferito nella città corallina. All’ex palestra Gil è andata in scena la presentazione ufficiale del nuovo corso rossoblù guidato da Giuseppe Langella, accolto dall’affetto dei tifosi corallini dopo mesi di silenzio calcistico.
Accanto al nuovo presidente erano presenti il sindaco Luigi Mennella e il direttore generale Daniele Flammia, protagonisti del primo incontro pubblico di un progetto che punta a riportare entusiasmo e identità nella città di Torre del Greco.

Nel suo primo intervento ufficiale, Langella ha subito cercato il contatto diretto con la tifoseria, lanciando un messaggio carico di emozione: «Voglio chiedere il permesso a voi. Siete il cuore pulsante della città. Chiedo il permesso di essere il presidente della Turris». Parole accolte dagli applausi dei presenti, simbolo di una piazza che vuole tornare protagonista.
Il nuovo numero uno rossoblù ha poi ribadito la volontà di costruire il club in sinergia con tifosi e istituzioni: «Sono l’unico proprietario della società. Voglio l’aiuto dei tifosi e dell’amministrazione comunale. Viviamo questo sogno».
Le ambizioni della nuova società sono state dichiarate senza giri di parole. «Ripartiamo dalla Serie D per arrivare più in alto. È una categoria difficile e voglio abbandonarla quanto prima», ha spiegato Langella, sottolineando anche l’importanza del settore giovanile e del senso di appartenenza ai colori corallini.
Definiti intanto anche i primi tasselli tecnici del nuovo corso: la guida della squadra sarà affidata a Domenico Giampà, mentre il ruolo di direttore sportivo sarà ricoperto da Ciro Raimondo. Sul fronte mercato, confermati Montalto, Berardocco, Lo Iacono ed Estrella, primi punti fermi della nuova rosa.
Daniele Flammia ha invece tracciato la linea identitaria del progetto: «Al centro ci saranno orgoglio e umiltà. I giocatori dovranno essere prima uomini e poi calciatori».

Importanti aggiornamenti anche sul fronte infrastrutture. Il sindaco Mennella ha assicurato che lo Stadio Amerigo Liguori sarà pronto per l’inizio del campionato, parlando inoltre del progetto per un nuovo impianto da settemila posti.
Resta infine aperta la questione legata al ritorno del nome storico e del logo della Turris: il club punta infatti a trovare una soluzione attraverso una fusione societaria con una realtà avente sede a Torre del Greco, passaggio considerato fondamentale per ricostruire pienamente l’identità storica rossoblù.

Sezione: Mondo Calcio / Data: Ven 22 maggio 2026 alle 14:24 / Fonte: Vesuvio Live
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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