Cauto ottimismo, con la speranza che cresce giorno dopo giorno. Nel Foggia nessuno vuole lasciarsi andare a facili illusioni ma l’ipotesi di tornare subito in C, quest’estate attraverso la riammissione o il ripescaggio, si fa strada. Un ulteriore punto a favore del club rossonero lo ha segnato la retrocessione in D del Bra. La formazione piemontese ha perso il playout con la Torres. Bra che è in testa alla graduatoria delle riammissioni, avendo ottenuto in campionato più punti dei «Satanelli». Ma il club piemontese ha il problema dello stadio, che diventa ostativo in caso di riammissione o ripescaggio. Nella stagione che si è da poco conclusa, il Bra ha infatti disputato le sue gare casalinghe in Liguria, a Sestri Levante. Per essere riammessi in C bisogna ottenere la licenza nazionale relativa al campionato di terza serie e la Figc ha precisato, a questo proposito, che non saranno ammesse deroghe sui criteri infrastrutturali richiesti. Deroga che invece è stata concessa un anno fa, ai piemontesi, perché neo promossi dalla D.

Il Foggia, secondo nella graduatoria delle riammissioni, dovrebbe dunque scalzare i piemontesi ed essere la prima società ad essere presa in considerazione nel caso in cui dovesse liberarsi un posto in C. Eventualità che sembra possibile, vista la grave crisi finanziaria della Ternana, sommersa dai debiti. Venerdì prossimo è prevista la seconda asta nel tentativo di salvare il ramo sportivo del club umbro. Anche in caso di ripescaggio il Foggia sarebbe in testa alla graduatoria, in cui incide per il 50% la classifica dell’ultima stagione, per il 25% la tradizione sportiva della città e per il 25% le presenze medie allo stadio nelle ultime cinque stagioni.

Il 16 giugno la scadenza per le iscrizioni in C, mentre le domande di riammissione o ripescaggio andranno presentate entro il 20 luglio. La riammissione, che in sostanza ha gli stessi costi della normale iscrizione in C, è riservata solo alle retrocesse dalla C alla D e scatta quando rinunciano ad iscriversi alla Lega Pro uno o più club che ne hanno diritto o se vengono presentate domande prive delle necessarie garanzie finanziarie.

Ai ripescaggi, più onerosi (costano oltre 1 milione di euro), si fa ricorso quando viene bocciata la domanda di iscrizione di società che hanno diritto a disputare la terza serie. L’ordine dei ripescaggi per la prossima stagione sportiva prevede, in virtù del criterio dell’alternanza, il seguente ordine: una nuova seconda squadra di Serie A (non se ne intravedono all’orizzonte), Lega Pro, Serie D ed eventuale seconda squadra di Serie A partecipante al campionato di Serie D (il Milan Futuro).

Sezione: Le avversarie / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 18:46 / Fonte: gazzetta del mezzogiorno
Autore: Marco Laguardia
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