Il pareggio con la Cavese e il successivo confronto acceso nel post-gara non hanno prodotto scosse immediate in casa Salernitana. La società, infatti, ha scelto la linea della continuità, evitando decisioni drastiche nonostante il clima di tensione e una tifoseria sempre più critica nei confronti della programmazione.

Al termine della gara si è registrato un duro faccia a faccia tra il direttore sportivo Daniele Faggiano e l’allenatore Giuseppe Raffaele, alla presenza di calciatori e membri dello staff. Un confronto che aveva fatto ipotizzare un possibile cambio tecnico già alla ripresa degli allenamenti.

In serata, tuttavia, è emersa una divergenza di vedute tra la dirigenza e lo stesso Faggiano. Il patron Danilo Iervolino, insieme all’amministratore delegato Maurizio Milan, ha valutato con prudenza l’ipotesi di un esonero rinfacciando al direttore sportivo di aver difeso in altre circostanze l'allenatore siciliano a "spada tratta", anche alla luce di considerazioni economiche e di una classifica che, pur lontana dalle ambizioni dichiarate a inizio stagione, rispecchia le attuali potenzialità di una rosa ritenuta incompleta in più reparti.

Tra le soluzioni interne era circolata anche l’ipotesi della promozione di Guglielmo Stendardo dalla Primavera, opzione però non condivisa dal direttore sportivo. Alla fine si è scelto di proseguire con l’attuale guida tecnica, rinviando ogni valutazione al termine della stagione.

Nelle ultime settimane erano stati accostati diversi nomi alla panchina granata: dalla pista Guido Pagliuca, che non ha trovato riscontri contrattuali, fino alle suggestioni Roberto D'Aversa e Pasquale Marino. Al momento, però, la linea resta quella della stabilità.

Il confronto decisivo è atteso nelle prossime ore al centro sportivo Mary Rosy. La sensazione è che, comunque vada il finale di stagione, a giugno il club sarà chiamato a una riflessione profonda per ripartire con basi più solide.

Sezione: Le avversarie / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 19:02 / Fonte: TuttoC
Autore: Marco Laguardia
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