L’idea di sei possibili promozioni dalla C alla B se non si dovesse riprendere a giocare sta guadagnando sempre più terreno. Almeno a sentire le parole del presidente Figc Gabriele Gravina, che intervenendo a TMW Radio ha detto la sua in vista degli scenari futuri:

“Nessuno oggi può rivendicare il diritto dell’essere promossa – ha detto – e anche se è vero che non è il momento per questi ragionamenti, è chiaro che chi ha il diritto a partecipare ad un campionato diverso, parlo della Serie B, sarebbero le prime due, non certo la terza, che dovrebbe affrontare i playoff. Così come la quartultima in B”.

Una situazione che quindi sembrebbe portare – in caso di interruzione dei campionati – verso lo scenario anticipato nei giorni scorsi da qualche cronista, con sei squadre destinate a salire di categoria.

Una tesi che va a porsi in contrapposizione con quella espressa solo pochi giorni fa da Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, che aveva reclamato le quattro promozioni. Situazione ribadita anche sulle colonne del Corriere dello Sport dal presidente della Virtus Francavilla Magrì: ““Credo che occorra cristallizzare la classifica mandando in Serie B le prime attuali di ogni raggruppamento. Inoltre definire il modo per far salire la quarta e bloccare le retrocessioni“.

Uno scenario che comunque non porterà all’annullamento della stagione. Cioè se il campionato non dovesse ripartire, in qualche modo si dovrà decidere chi sale e chi scende: “Annullare credo sia abbastanza complicato, con un campionato che ha visto la disputa di oltre due terzi del campionato. Ci sarebbe una grave ingiustizia che porterebbe ad una emergenza legale durante una emergenza epidemiologica”, spiega Gravina

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 03 aprile 2020 alle 19:12 / Fonte: calciofere.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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