Emilio Longo è un giovane tecnico sul quale la società dell’Az Picerno ha investito difendendolo anche nei momenti difficili e lui ha ricambiato con gli interessi portando le leonesse al punto più alto della sua storia calcistica. Il salernitano, nato a Montecorvino Pugliano in provincia di Salerno, allenatore professionista di prima categoria abilitato con 110/110, è entrato di petto nella Serie C ed è uno dei più promettenti tecnici in circolazione. Il mister analizza questo “derby potentino” tra i malandrini e il Potenza partendo dalle problematiche di questa gara: “Abbiamo lavorato bene in questo tempo che è intercorso fra l’ultima partita di campionato e domani sera, abbiamo lavorato sempre con lo stesso concetto, quello di migliorare i nostri aspetti, i nostri principi nel cercare di far emergere sempre di più i pregi di questa squadra cercando di evidenziare i difetti dell’avversario. I pensieri sono i soliti, sono quelli di cercare di dare alla squadra tutte le notizie possibili per metterli nella condizione di poter fare una grande prestazione domani sera”.
I Play Off sono un mini torneo a parte e i valori spesso si annullano: "Su questo potremmo fare un ragionamento molto ampio nel senso che la stagione è finita con l’ultima partita con il Pescara che ha attestato questa squadra in una posizione importantissima, inimmaginabile all’inizio del campionato frutto di una grande disponibilità da parte dei dei ragazzi, di un’organizzazione solida, di una chiara identità di gioco e della possibilità di poter fare errori e poi correggerli nel corso del tempo e questo è il frutto di un ambiente, di un direttore, una società che ti permettono di fare tutto ciò. Adesso inizia un nuovo torneo e nel torneo nella partita secca ovviamente ci si prepara sapendo che dobbiamo provare a vincere, dobbiamo puntare verso l’alto ma mettendo in pratica tutto ciò che è la sintesi della nostra stagione: disponibilità, abnegazione, capacità di far emergere i nostri pregi. Tutto ciò che abbiamo fatto nel campionato deve essere sintetizzato, ma sappiamo che inizia un torneo diverso dove si azzerano i valori, purtroppo si azzerano i valori visto che abbiamo finito con 11 punti di vantaggio, quasi quattro partite, rispetto al Potenza ma in questa partita c’è in palio la qualificazione quindi anche quello per noi sarà una nuova esperienza; proveremo ad avere la maturità giusta per provare a passare il turno".
Il doppio risultato a disposizione può portare a una valutazione strategica della partita. "L’errore più grande che potremmo commettere potrebbe essere proprio quello di ragionare in virtù di un doppio vantaggio che non esiste. Non esiste perché nella cultura di questa squadra non c’è stata mai una partita in cui siamo entrati in campo con il chiaro intento di non subire, l’idea deve essere quella di provare a fare il meglio possibile dominando la partita, provando a vincere. Dobbiamo mirare al massimo qualora durante la partita nei minuti finali, nella gara o in virtù di un avversario in forma, dobbiamo fare altri valutazioni ma sarebbero valutazioni strategiche che abbiamo già fatto durante il nostro campionato. Noi dobbiamo mirare al match perché il paracadute si potrebbe aprire soltanto se noi miriamo al meglio, il meglio significa provare a fare meglio dell’avversario e vincere attraverso il gioco, attraverso una continuità di rendimento, cercando di vincere i duelli, cercando di essere concreti, pragmatici, identitari e questo lo dobbiamo portare in mezzo al campo. Credo che la partita di domani testimonierà nei fatti anche la maturità, il valore assoluto che ha questa squadra e dobbiamo metterlo in campo nei 90 minuti. Farei una chiara distinzione fra quello che è il campionato e nessuno dovrà togliere a questa squadra, a questa compagine, quello che ha fatto e adesso, faremo le valutazioni rispetto al torneo che inizia domani sera e vedremo cosa saremo capaci di fare, un torneo che non vale il campionato, un torneo in cui si azzerano i valori perché altrimenti questo match non avrebbe senso ecco perché dobbiamo provare a sperimentarci e lavorare, però sempre con le nostre capacità e con i nostri principi".
L'insegnamento dei due derby in campionato. "Non solo il derby ci ha insegnato ma tutte le partite che abbiamo svolto insieme quindi, la la squadra non lavorerà rispetto soltanto alle due partite fatte nel derby. Ovviamente è inutile nascondere il derby per quello che è, l’ambiente presenta scenari diversi, motivazioni diverse, un’attenzione da parte di tutti in modo diverso, ma gli interpreti siamo noi che andiamo in mezzo al campo. I calciatori tutti devono avere un concetto chiaro noi dobbiamo essere consapevoli di quello che abbiamo fatto, non dobbiamo fare partite diverse. Domani sera noi dobbiamo essere bravi a portare all’interno della partita l’esperienza maturata durante il campionato, dobbiamo essere bravi in questo perché altrimenti i valori si azzereranno, noi invece dobbiamo portare in serbo a questa gara la grande capacità che ha avuto la squadra di essere compatta, di essere identitaria, di avere dei principi chiari, e, ovviamente, anche di avere quella passione che ha e che è stata testimoniata nell’arco del campionato. Credo che questa passione domani avrà anche una cornice di pubblico importante e mi auguro che nei momenti di difficoltà, che ci saranno come ci sono stati in tutte le partite di questo campionato, ci sarà un’unione fra ambiente e squadra e ciò dimostrerebbe la voglia che ha tutto l’ambiente, a prescindere dall’avversario, di andare avanti in questo torneo".
La lunga sosta e il Potenza. "La sosta incide su di noi come incide sugli altri, credo che sia un differenziale, se in negativo o in positivo poi lo dirà il campo ma che è equivalente fra le due compagini quindi, credo che questo non debba costituire un alibi. Per quanto riguarda quello che temo del degli avversari, ho sempre detto che la la nostra squadra deve presentare un aspetto fondamentale quello dell’umiltà che può sembrare una parola abusata da me ma in realtà questa parola poi all’interno del percorso ha avuto delle applicazioni pratiche. Per me umiltà e una corsa in più e la capacità degli attaccanti di far giocare la nostra linea difensiva con palle coperte, questa pressione esasperata per riconquistare la palla quando la perdiamo, questa voglia di essere tutti quanti protagonisti quindi di farsi trovare pronti. La testimonianza sarà quella di domani sera, noi dobbiamo essere umili, rispettare gli avversari. Sappiamo che abbiamo fatto qualcosa di straordinario ma domani sera quel qualcosa di straordinario si azzererà e mi auguro che noi porteremo in campo le qualità migliori. Non parlo degli avversari, come ho sempre fatto, rispetto l’avversario, proveremo ad evidenziare i pochi difetti che avranno attraverso una partita fatta bene sia sotto la lettura tattica sia sotto l’aspetto mentale".
Il Potenza non avrà nulla da perdere. "Noi siamo in casa nostra, vogliamo passare il turno, dobbiamo provare a farlo nell’unico modo che conosciamo cercando di giocare al meglio, proponendo calcio, cercando di avere dei flussi di gioco intelligenti, di essere pratici nei momenti in cui ce ne sarà il bisogno e sono convinto che l’esperienza che ci ha dato il campionato la riporteremo anche nel primo turno dei play off e quindi la squadra è pronta per disputare una grande partita".
L'attacco poco incisivo nelle ultime partite. "Non è un dato che mi preoccupa perché potrebbe essere un dato la lettura che gli stessi attaccanti, che non hanno fatto gol, hanno reso possibile che questa squadra realizzasse la terza migliore statistica in fase di non possesso, come terza migliore difesa del campionato. È vero non abbiamo fatto tanti gol ma è anche vero che grazie al sacrificio di tutti questa squadra ne ha presi pochissimi quindi, noi continuaiamo a dire domani dobbiamo fare la sintesi di tutto ciò. Conosciamo i nostri limiti, abbiamo lavorato sui nostri limiti, cercheremo di essere una squadra compatta proprio per non far emergere i nostri difetti ma fare emergere i nostri pregi".
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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