Nel post-gara di Potenza–Giugliano, è intervenuto il vice allenatore Gerardo Alfano, che ha analizzato lo 0-0 sottolineando soprattutto le difficoltà vissute dal gruppo e lo spirito mostrato in campo.

«Porto i saluti del mister, purtroppo in questo periodo viviamo una situazione complicata tra infortuni e influenze. Siamo molto in deficit, ma voglio ringraziare la squadra: tanti calciatori oggi hanno giocato dopo aver fatto solo la rifinitura e meritano un grande applauso».

Alfano ha riconosciuto i meriti del Giugliano, soprattutto nel primo tempo, ma ha evidenziato anche la crescita del Potenza nella ripresa:
«Il Giugliano ha fatto una buona gara e un buon primo tempo. Nel secondo tempo siamo venuti fuori, potevamo fare gol e nel nostro momento migliore sono rimasti in dieci. Da lì si sono chiusi tutti dietro la linea della palla e non è stato semplice».

Secondo il tecnico in seconda, l’inferiorità numerica degli avversari ha paradossalmente complicato la partita:
«Difendersi in dieci spesso è un vantaggio: non cercano il possesso, si chiudono e spezzano il ritmo. Il Giugliano è stato bravo ed esperto anche nel gestire i momenti della gara. Alla fine, però, credo che il pareggio sia un buon risultato».

Sulle difficoltà offensive, Alfano ha difeso i giocatori impiegati, molti dei quali non al meglio:
«Non me la sento di dire che qualcuno non abbia dato il contributo. Petrungaro, ad esempio, veniva da dieci giorni di febbre e non aveva fatto nemmeno la rifinitura: va solo ringraziato. Tutti hanno messo l’anima».

L’assenza di un centravanti di ruolo ha pesato:
«Giocare senza un attaccante centrale come Anatriello o Selleri significa fare più fatica. Forse eravamo un po’ leggeri davanti, ma contro una squadra tutta chiusa gli spazi erano davvero minimi».

Nota dolente della gara i calci piazzati:
«Sui calci d’angolo dobbiamo assolutamente migliorare. A sfavore stiamo facendo bene, ma a favore serve qualcosa in più. Oggi non siamo riusciti a essere incisivi».

Guardando al futuro, Alfano ha ribadito l’importanza dei prossimi mesi:
«Gennaio e febbraio saranno mesi duri e fondamentali. Speriamo di recuperare presto gli infortunati e gli influenzati. Questa settimana qualcuno potrebbe rientrare, come Camigliano e Maistro, e mi auguro di riavere presto anche Anatriello e Selleri: per il nostro gioco l’attaccante centrale è fondamentale».

Infine, sul mercato e sulla programmazione:
«Oggi parlare di quello che si poteva fare prima è sbagliato. Abbiamo una rosa importante e forte. Dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo fare da oggi in avanti, recuperare energie e uomini e lavorare per far accadere le cose giuste»

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 21:43
Autore: Marco Laguardia
vedi letture
Print