La cittadinanza onoraria di Potenza è stata conferita stamani all’Esercito italiano. La cerimonia si è tenuta nel teatro Stabile del capoluogo lucano: è stata la prima di tante iniziative, ovviamente condizionate dall’emergenza coronavirus, che si terranno in tutta la Basilicata nel giorno del 40/o anniversario del terremoto del 23 novembre 1980.

«Il Comune di Potenza - ha detto il sindaco, Mario Guarente - ha l’onore di conferire la cittadinanza onoraria all’Esercito italiano in segno di gratitudine per l’altissimo senso del dovere e per il nobile spirito di solidarietà dimostrati dal proprio personale fornendo un contributo determinante alla generale opera di soccorso alle popolazioni della nostra regione duramente colpita dalla disastrosa calamità del sisma del 1980».

LE PAROLE DI BARDI - «Sono trascorsi ormai 40 anni dal terremoto del 23 novembre 1980 e tutti noi non possiamo dimenticare quei terribili momenti che portarono morte e distruzione in tanti comuni della Basilicata. Un pensiero a quanti persero la vita». Così il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
Il governatore lucano ha poi evidenziato che «il ricordo e la solidarietà fanno parte del nostro modo di essere, non dimenticheremo mai gli uomini dell’Esercito, delle forze dell’ordine e i centinaia di volontari venuti da tutta Italia ad aiutare la nostra terra».

IL COMMENTO DEL MINISTRO LAMORGESE - «Da quella tragedia, e dall’appello del Presidente Pertini, si originò una spinta morale per la ricostruzione e l’invito a risollevarsi e ripartire». Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in un videomessaggio insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia e al presidente della Campania Vincenzo De Luca in occasione del 40esimo anniversario del terremoto dell’Irpinia.
Quell'esperienza, ha proseguito la titolare del Viminale rimane «impressa nella memoria di tutti gli italiani. Quelle immagini della televisione in bianco e nero raccontavano la distruzione di interi paesi e l’impegno per salvare le persone sotto le macerie». Tantissime persone, insieme alle istituzioni, furono coinvolte nei soccorsi: forze dell’ordine, Vigili del fuoco, militari e protezione civile «hanno rappresentato un esempio di sacrificio, dedizione e spirito di servizio». E da quel momento, ha aggiunto, «si impose un nuovo modello di protezione civile, che ha assunto negli ultimi anni aspetti sempre più moderni in grado di fronteggiare ogni tipo di emergenza».
Il video messaggio sarà pubblicato alle 19.40 sul sito del Viminale, della Regione Campania e della Provincia di Avellino e diffuso nelle scuole irpine di ogni ordine e grado. 

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 23 novembre 2020 alle 21:14 / Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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