Si avvicina la sfida playoff tra Bari e Carrarese. Ma con Saveriano Infantino - bomber dei gialloblù classe 1986 lucano doc essendo di Tolve piccola cittadina sita in provincia di Potenza limitarsi a parlare soltanto del grande appuntamento di venerdì sarebbe riduttivo. In Puglia, infatti, anche altre due piazze lo hanno visto crescere: Bitonto e soprattutto Barletta. Coi neroverdi ha militato in D nel 2008/09, con gli adriatici invece sono state raccolte importanti soddisfazioni tra il 2009 ed il 2012 in Lega Pro, collezionando 66 presenze e 18 reti. 

Saveriano Infantino, anche la sua Carrarese torna a fare sul serio e sogna. Che gara è stata quella contro la Juventus Under 23? 

"Ieri siamo partiti molto forte, sapevamo che dovevamo avere un certo atteggiamento per contrastare i nostri avversari, avevano ben altro ritmo rispetto a noi. Fortunatamente la gara l'avevamo già sbloccata nel primo tempo. Poi, come è giusto che sia, siamo calati nel secondo tempo e ci hanno raggiunto. E per fortuna è andata bene". 

Situazione analoga a quella del Bari, che contro la Ternana ha sofferto non poco. Il mancato ritmo partita si fa sentire...

"Penso ci aspetti una gara equilibrata. Anche loro, come noi, hanno giocato soltanto contro la Ternana. Sarà comunque una bella partita, siamo due squadre solide ed esperte. Il Bari ha una corazzata, è stato costruito per vincere e non scopro nulla di nuovo. Temo molto Antenucci, perché è un giocatore di Serie A e che nulla c'entra con questa categoria". 

Di playoff in C se ne intende, visto che spesso ne ha affrontati in carriera. Forse per lei che è di Tricarico, l'esperienza col Matera è stata la più intensa...

"Ci sono andato vicino spesso, ho avuto la fortuna di giocare per squadre ambizioni. Spero che questa sia la volta buona, i presupposti per farcela ci sono tutti. A Matera è stata un'esperienza emozionante, giocavo praticamente a casa mia. Perdere col Como fu un grande rammarico, la piazza meritava qualcosa di grande. Fa male vederla ora in Prima Categoria, spero si possa risalire al più presto. Ai miei tempi, comunque, c'era un presidente ambizioso e che voleva vincere. Pensavo che grazie al titolo di capitale della cultura potessero giungere segnali incoraggianti anche per il calcio. Ma cosi non è stato, purtroppo". 

Tra le sue ex squadre, esulta il Bitonto. Per loro una storica promozione in Serie C. 

"Non l'avrei mai detto rispetto ai miei tempi, sarebbe stato impensabile. Ed avevo poco più di vent'anni. Ora però c'è un presidente solido, ambizioso, per bene. E che aveva l'intenzione di centrare traguardi importanti., Complimenti a loro, sarà una bella esperienza". 

E poi Barletta. Tre anni intensi e diverse soddisfazioni. 

"Qui invece mi sono sentito a casa, sono stati tre anni bellissimi. Dalla C2 alla C1, anche grazie ad una squadra giovane. Sono stati i primi anni per me nel professionismo, un'emozione unica. Ho assaporato il calcio vero. Ricordo ancora con piacere il 2-2 col Brindisi al 97', e poi la rete a Siracusa che invece ci aveva proiettato verso i playoff. Emozioni forti che non è scontato provare ovunque". 

A proposito di Bari, nel 2010 affrontò in amichevole sempre col Barletta la squadra dei vari Ventura, Barreto, Gillet... e non solo. Non è roba di tutti i giorni...

"Me la ricordo ancora. Affrontammo una squadra fortissima, rivelazione in A, di un altro pianeta tra giovani promettenti ed altri calciatori esperti. Impensabile, per me che ero alle prime armi. La maglia avrei potuto scambiarla, ma prevalse la timidezza del giovanotto che ero allora...". 

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 14 luglio 2020 alle 20:35 / Fonte: tuttocalciopuglia.com
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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