Nella stagione calcistica 2002/2003 un Pasquale Donnarumma già in fuga da Potenza e diventato operatore di mercato porto' tra le fila della Cavese l'attuale tecnico del Potenza Mario Somma .Il presidente dei campani Della Monica contro tutto e tutti fece la scelta giusta con Somma che vinse il campionato nazionale di Serie D Girone I con i blùfoncè che diventarono anche campioni d'Italia.

Il presidente dell'epoca Antonio Della Monica si mise contro quella parte della piazza che non condivideva per questioni campanilistiche la scelta del "salernitano" Somma che fu subito contestato dai tifosi cavesi durante il suo primo allenamento. Ma, a costo di rendersi ancor più impopolare agli occhi di quei tifosi, è andato avanti per la sua strada avendo ragione su tutto e tutti.

Per la cronaca in quella Cavese giocava un altro ex Potenza di donnarummiana memoria e cioè l'attaccante brasiliano Dos Santos.

Nell'ultima giornata di quel campionato contro il Vittoria, davanti a diecimila spettatori, nelle fila della Cavese, era sceso sul prato del Lamberti anche Biagio Antonacci che Somma fece esordire in Serie D. L’artista milanese, grande appassionato di calcio e membro della Nazionale Cantanti, sognava da tempo di giocare una partita vera. L’idea era nata così, con un “pourparler” sulla pista dell’impianto di via Mazzini, tra Antonacci, i suoi amici Alfonso Troiano e Franco Di Salvatore, e Mario Somma.
 Se vinciamo il campionato, ti faccio giocare con noi l’ultima partita con il Vittoria – gli aveva detto mister Somma , tra il serio e il faceto.
Ma nel calcio, come nella vita, ogni promessa è un debito. E Biagio Antonacci, per la gara che chiudeva la regular season, fu tesserato per davvero dai metelliani. Giunse in città il mercoledì prima del match e si aggregò al gruppo. A quasi quarant’anni, con grande umiltà, si allenò come un calciatore qualunque e partecipò al ritiro, facendosi ben volere da tutti. Somma lo gettò nella mischia all’8’ della ripresa, quando si era sul punteggio di 1-1. Antonacci si sistemò in attacco ed ebbe anche un’occasione gigantesca per segnare il gol che avrebbe regalato alla Cavese i tre punti. Ma sulla linea di porta il cantante non ebbe la freddezza necessaria per battere il portiere del Vittoria e lisciò clamorosamente la sfera. Sarebbe stato un degno finale per una bella storia da film. E invece Antonacci, fenomeno sul palco con il microfono in mano, dimostrò di essere una persona normale con il pallone tra i piedi. Nessuno è perfetto.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 31 ottobre 2020 alle 18:45
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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