L'assessore comunale alle politiche sociali del Comune di Potenza Fernando Picerno dalla sua bacheca Facebook ha voluto fare delle precisazione inerente l'arrivo e l'uso delle mascherine arrivate in Basilicata per l'emergenza Coronavirus.

"In merito alle lamentele pervenute diffusamente in merito alle mascherine voglio fare alcune precisazioni.
Queste mascherine sono quelle che la protezione civile nazionale, su indicazione del governo, sta distribuendo agli enti locali: comuni e regioni.
Pertanto non è stato possibile per l’amministrazione sceglierle, ma soprattutto non sono state impiegate risorse pubbliche per acquisirle, né, tuttavia, l'amministrazione può buttarle.
L’amministrazione, invece, con proprie risorse si sta facendo carico di distribuirle alle tante persone (in un solo giorno più di 600 mascherine distribuite) che sono in difficoltà, andando anche a portarle a casa.
Inoltre questo tipo di mascherina è idonea all’uso non sanitario. Per intenderci le mascherine con il filtro (FP1,2,3,), che in molti richiedono, invece non DEVONO essere distribuite alla popolazione ma solo al personale sanitario, perché solo quest'ultimo è formato sulle modalità di funzionamento.
Pertanto, considerato che occorre stare in casa e uscire per motivi eccezionali, quindi in rare occasioni, questa mascherina della protezione civile è adatta a svolgere la funzione per la quale è stata consegnata.
Tendo a sottolineare, in aggiunta, che dal primo giorno di emergenza l'amministrazione ha provveduto a realizzare, procacciare e distribuire, altre mascherine, e continuerà a farlo anche quando saranno esaurite quelle della protezione civile.
Infine, in merito al paragone con altre regioni, voglio chiarire che se io, o altri colleghi assessori, o il sindaco, non ci mettiamo a fare i pagliacci nei video come altri amministratori regionali, da molti citati, non vuol dire che siamo meno preparati, efficienti o intelligenti di loro. Perché loro non hanno rifiutato alcuna mascherina. Le stanno consegnando come noi, semplicemente hanno scelto di fomentare la rabbia e l’odio scaricando la responsabilità verso qualcun’altro.
In questo momento provare a tutti i costi a trovare un colpevole per ogni ogni cosa non facilita il lavoro di chi si sta impegnando a salvaguardare la vita di ognuno e finisce solo per disgregare la comunità che, invece, per poter vincere l’emergenza, deve restare unita e deve ragionare, senza abbandonarsi all’insulto e alla delazione."

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 04 aprile 2020 alle 18:40 / Fonte: Pagina Facebook Fernando Picerno.
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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