Mancano ormai soltanto due giorni al giorno decisivo per la Serie C, quello del Consiglio federale, ma dal punto di vista del protocollo sanitario alcune società non sono pronte alla ripartenza. E’ quello che sta accadendo ad Albinoleffe e Piacenza, rispettivamente inserite nei Gironi A e B della terza serie e attualmente qualificate per i playoff, appartenenti a due delle province più colpite dal Coronavirus.

Come riportato dalla ‘Gazzetta dello sport‘, il direttore generale degli emiliani Marco Scianò denuncia la grande difficoltà di adeguarsi alle norme sanitarie imposte dalla Figc e dal Comitato tecnico scientifico per la ripartenza: “E’ impossibile chiedere prestazioni esclusive ai medici per effettuare test, tamponi e visite a calciatori e staff, per garantire tutto ciò ai club dovrebbero trascurare la loro attività pubblica. Reperire i tamponi in Emilia-Romagna è oggettivamente difficilissimo, ci sono molte aziende in coda che hanno fatto richiesta. Se il sistema calcio non ci da mano sarà difficile rispettare il protocollo per la ripartenza".

Discorso simile per quanto riguarda i bergamaschi, con il ds Simone Giacchetta che ha affermato: “Il nostro territorio è in grandissima difficoltà, ma stiamo facendo di tutto per farci trovare pronti. Tornare a giocare sarebbe un segnale positivo per Bergamo“.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 06 giugno 2020 alle 22:24 / Fonte: calciofere.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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