Umberto Calcagno, vice presidente precario dell’Aic, ha parlato della situazione legata che vive il calcio ai tempi del Covid. A La Gazzetta dello Sport, ha tracciato un bilancio: “Già durante il lockdown ha prevalso il senso di responsabilità dei calciatori. Includendo la C in media un professionista in Italia guadagna 50.000 euro lordi e in Serie A non più del 40% tocca il milione lordo. I prossimi mesi? Non confondiamo le difficoltà contingenti con le carenze di fondo. Negli ultimi 15 anni il calcio ha commesso errori, magari imputabili anche al sistema: stadi troppo vecchi. Si programmi bene il futuro“. Poi la domanda sul prossimo mandato, che sarà impegnativo: “Con i dovuti scongiuri sull’elezione di lunedì, chiarisco che con l’arrivo di nuovi investitori si deve puntare alla crescita, ma anche a una miglior redistribuzione delle risorse. Non partiamo dai format dei campionati: prima risaniamo i club, poi regole stringenti per tutelare il sistema“. 

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 28 novembre 2020 alle 19:46 / Fonte: forzaparma.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
Vedi letture
Print