Sfumato Icardi, la Turris depenna dal suo taccuino anche il nome che nelle ultime settimane era stato in cima alle preferenze per completare il centrocampo, vale a dire il brasiliano Alvaro Iuliano. A spegnere le velleità dei corallini è direttamente il presidente del Potenza Salvatore Caiata alla nostra redazione: “Iuliano è incedibile, è l’asse portante del Potenza. La Turris non me l’ha chiesto direttamente ma, anche se lo facesse, sarei costretto a rifiutare. Non si muove da qui!”.

Il patron dei lucani, quindi, sembra non lasciare margini per una cessione della mezzala ex Catanzaro, e nel frattempo si prepara ad un campionato affascinante, smorzato però dalle porte chiuse: “Un girone divertente, interessante, ma allo stesso tempo molto difficile. Ogni domenica andremo su un campo storico, non vediamo l’ora di iniziare. Purtroppo, mi sembra che qualcuno nutra un’ostilità precostituita nei confronti del calcio, dato che ad oggi risultano accessibili al pubblico teatri, sale concerti, musei, eccetto che gli stadi, l’unico luogo che, a mio avviso, permette meglio degli altri di evitare gli assembramenti e controllare gli accessi, dato che le capienze ridotte e lo spazio aperto garantirebbero il distanziamento sociale necessario e ci sarebbe la possibilità di schedare tutti coloro che entrano nell’impianto”.

Il numero uno del Potenza aggiunge: "C'è molta agitazione tra le varie società di Lega Pro. Se non ci saranno modifiche al protocollo sanitario, che ritengo folle per costi e controlli richiesti, prevedo uno scontro molto duro col CTS". 

Il Potenza, così come la Turris, è stata la prima società professionistica a lanciare la campagna abbonamenti, nonostante le incertezze sulla riapertura degli stadi. Al proposito, Caiata rivela: “Perché questa tempistica? Perché consideriamo l’abbonamento non solo un mezzo per riservarsi il posto allo stadio, ma una forma di sostegno e vicinanza alla squadra di cui si è tifosi e alle società di calcio, chiamate a sforzi ingenti per continuare a svolgere la propria attività sportiva in questo momento storico. Per quanto ci riguarda, siamo assolutamente soddisfatti della risposta della città di Potenza, dato che abbiamo raggiunto circa 500 sottoscrizioni”.

Infine, sulla riforma dei campionati: “Resto convinto dell’utilità della mia proposta (B a 40 squadre). La serie C deve essere soggetta ad una trasformazione profonda per tornare sostenibile, altrimenti si rischia il default”.  

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 18 settembre 2020 alle 19:54 / Fonte: tuttoturris.com
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
Vedi letture
Print