Maggio 1992, il mese dei festeggiamenti per San Gerardo, un mese importante anche per i colori rossoblu che sono capolista nel girone meridionale della C2 a sei giornate dalla fine prima un duro doppio confronto: gara a Roma con la Lodigiani, poi in casa con il terribile Trani che con il Catanzaro ha conteso ai laziali e al Potenza la vittoria del campionato. Partita fondamentale, quindi, per il campionato al Flaminio di Roma e tifoseria in fermento già da diversi giorni. Si riempiono numerosi pullman con alcuni che partono direttamente dalla provincia e si uniscono al torpedone rossoblu. Ricordiamo i supporter da Picerno che si unirono sul raccordo Autostradale all'altezza del centro del Melandro. Un grande entusiasmo con trasferte sempre numerose da parte della tifoseria lucana. In quell'occasione ben 3.000 potentini occuparono i distinti dello stadio romano firmato Nervi. Un viaggio lungo e sfortunato con, alla fine dell'incontro, anche alcuni tafferugli tra i tifosi rossoblu e la celere, spiegata in maniera imponente all'esterno dello stadio e che effettuò cariche anche all'interno dei torpedoni. Una partita stregata ma che regalò la consapevolezza che il Potenza, dopo le delusioni dell'anno precedente, avrebbe potuto raggiungere l'agognato traguardo della C1 con Salvatore Di Somma, riconfermato, che riuscì al secondo tentativo a regalare alla città la terza serie che mancava dal lontano 1976. Torniamo a quel 17 maggio con le parole di Vittorio Basentini...
Articolo tratto dal Libro del 2018: “IL POTENZA CALCIO: STORIA DI UN AMORE” di Vittorio Basentini in vendita sul sito on line sul sito www.ilmiolibro.it

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Esodo a Roma di circa 3.000 tifosi potentini allo Stadio Flaminio per la partita del Potenza contro la Lodigiani, società emergente del calcio romano fondata da Giuseppe Malvicini nel 1972, inizialmente squadra aziendale della Lodigiani Costruzioni S.p.A., uno dei colossi edilizi dell'epoca, proprietaria del “Centro Sportivo La Borghesiana” che ha ospitato più volte la Nazionale Italiana di calcio.
Stupendo colpo d’occhio dello Stadio Flaminio, secondo stadio per capienza della capitale, progettato dall'architetto Antonio Nervi con la collaborazione ingegneristico-strutturale di suo padre Pier Luigi, fu realizzato tra il 1957 e il 1958 e vide la sua inaugurazione il 19 marzo 1959. Costruito sull'area del preesistente stadio Nazionale, demolito nel 1957, lo stadio Flaminio fu destinato a ospitare gli incontri del torneo olimpico di calcio del 1960.
Ubicato lungo viale Tiziano, strada che corre parallelamente a via Flaminia nel tratto compreso tra viale delle Belle Arti e ponte Milvio, nonostante il nome lo stadio appartiene amministrativamente al quartiere Parioli, alla cui estremità occidentale esso sorge, essendo il citato viale Tiziano adiacente al confine amministrativo con il quartiere Flaminio.
Stadio Flaminio noto ai tifosi rossoblu, allorquando il Potenza nella prima partita del campionato di serie B -edizione 1967-68- e precisamente il 10.09.1967, pareggiò a Roma per 1-1 contro la Lazio al 90’ con rete dell’ala sinistra Cianfrone, dopo aver colpito un palo con Rosito.
Potenza capolista e Lodigiani a distanza di due punti a sei giornate dal termine del campionato di C2.
Splendida giornata primaverile a Roma e Stadio Flaminio imbandierato dei colori rossoblu.

Partita stregata per il Potenza e sconfitta di misura grazie ad un autogol del difensore Ciro Scognamiglio sul finire del primo tempo.
Formazione della Lodigiani, impostata sulla regia di Andrea Agostinelli, ex Lazio, con il supporto del forte Battisti, che aggancia il Potenza in testa alla classifica e si candida cosi’ alla vittoria del campionato.
Sconfitta immeritata della formazione rossublu lucana, battuta da un autogol, che sbaglia due calci di rigore, colpisce una traversa e un palo nel corso del secondo tempo. Incredibile ma vero.
Delusione per i tifosi rossoblu accorsi numerosi al Flaminio di Roma, ma di ritorno dalla capitale consapevoli di poter vincere il campionato di serie C2 ed approdare in C1, vista la partita disputata al cospetto della Lodigiani, unica vera antagonista del Potenza.
Problemi di scelta e tattica pre-partita di Mister DI Somma che dapprima inserisce in distinta Corrado Baglieri (cresciuto nelle giovanili della Roma), poi inaspettatamente lascia in tribuna l’attaccante chietino, forse non al meglio della condizione, (in panchina gli attaccanti Brugaletta, autore a Roma del gol pareggio contro l’Astrea Roma il 25.04.1992, e Cuofano), inserendo in formazione il centrocampista Cerbone, convinto di dover contenere la forza della squadra romana allenata dall’ex Paolo Specchia.

Mister Specchia, invece, non inserisce nella distinta dei giocatori il potentino Peppe De Stefano, giovanissimo ed arcigno difensore cresciuto nelle giovanili del Potenza.
Primo tempo equilibrato e squadre che misurano le forze in virtu del gran caldo, ma Potenza vicino al vantaggio al 30’ allorquando Libro, su preciso assist del bravo Bucciarelli, spreca una facile occasione da gol graziando il portiere Borboni. Al 43’ doccia fredda per il Potenza.
Vantaggio della Lodigiani su autogol a seguito di una punizione inesistente assegnata alla Lodigiani al limite dell’area potentina. Batte Arrigoni appoggiando verso Chirico, il quale colpisce la sfera che rotola sulla spalla di Scognamiglio beffando Mancini. Primo tempo 1-0 per la Lodigiani.

Nella ripresa il Potenza torna trasformato in campo, piu’ incisivo, più determinato, tanto che al 3’ Bucciarelli subisce un fallo in piena area e l’arbitro assegna il rIgore ai rossoblu, malamente sbagliato da Crucitti che manda il pallone a lato della porta della Lodigiani.
Al 12’ su azione combinata da centrocampo l’ala destra Torti entra in area e calcia a rete con palla che finisce sul palo.
Al 14’ tiro di Libro con pallone che lambisce e colpisce di sfioro la porta difesa da Borboni.
Al 15’ l’arbitro assegna un secondo rigore al Potenza per atterramento di Torti in area avversaria, ma anche questa volta il Potenza spreca la ghiotta occasione con Garzieri che tira il pallone centralmente fra le braccia di Borboni.
La partita termina con la sconfitta del Potenza e con il rammarico che con la trasformazione dei due rigori i rossoblu avrebbero portato a casa una sacrosanta vittoria.
Potenza e Lodigiani a pari punti in classifica con il Trani a ridosso in classifica.
Il campionato terminò con la vittoria del Potenza a pari punti con la Lodigiani ed una migliore differenza reti.
Il Potenza, quindi, venne promosso in serie C1 disputando due campionati da protagonista in C1 e dopo aver sfiorato la serie B con i mancati play-off nell’annata 1993-94, venne eliminato dal calcio che conta causa fallimento della società e mancata iscrizione al campionato di C1, ripartendo dalla serie Dilettanti sotto la denominazione Invicta Banca Mediterranea Potenza.

Il tabellino.

28ma giornata –Serie C2 -17.05.1992- Stadio Flaminio di Roma-
LODIGIANI-POTENZA 1-0
Marcatore: 43’ aut. Scognamiglio (P).

Potenza: Mancini, Vio, Scognamiglio, Torlo (70’Cuofano), Garzieri (80’Brugaletta), Grasso, Torti, Crucitti, Libro, Bucciarelli, Cerbone. A disp. Catalano, Giorgione, Ruocco. All.Salvatore Di Somma.

Lodigiani: Borboni, Perna, Arrigoni, Manieri, Battisti, Marinucci, D’Adderio, Chirico, Di Nicola, Agostinelli (65’ Bettoni), D’Onofrio (83’ Bianchini). A disp. Lafuenti, Pierozzi, Marino. All. Paolo Specchia.

Arbitro: Genovese di Avellino

Sezione: Amarcord / Data: Mar 12 maggio 2020 alle 07:30 / Fonte: Foto e testi a cura di Vittorio Basentini
Autore: Redazione TTP / Twitter: @tuttopotenza
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